mercoledì, aprile 05, 2023

IL VITELLO CONTRO LE TAVOLE

 

Se alle Tavole di Dio l’uomo ha posto il vitello d’oro, resta da capire fino a quando Dio sopporterà la dura cervice degli uomini che scambiano la libertà con la schiavitù? Non è poca cosa che dal patto riconciliatore divino l’uomo abbia posto una sfida di terra.   Esodo 32:9 …. Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Queste parole non sono da essere considerate parere di un discorso contraddittorio ma conservano un’anteprima di ira di Dio che presto o tardi scadrà sul popolo. Esodo 32:10 Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga.  Come possiamo vedere Dio oltre ad essere Dio d’amore usa, a suo tempo, la rivalsa della punizione contro chi si ostina apertamente a contrastare la sua volontà. La stessa reazione di vendetta si è avuta al tempo del diluvio, di cui, Dio dispiaciuto si pentì di aver creato l’uomo. Tuttavia, nel monte Sinai, luogo di guerra e di conciliazione, Dio ha voluto scrivere la sua Legge nelle Tavole di pietra perpetuando il suo patto di assistenza verso il suo popolo per avere sopportato la schiavitù posta dal faraone. Ma è risultato che in brevissimo tempo le Tavole sono state ripudiate dal suo popolo senza che egli abbia avuto l’accortezza di leggere il contenuto e valutarlo. Questa è stata una offesa grave e oltremodo intollerabile contro Dio, che il suo popolo dopo essere stato liberato dalla schiavitù, sconsideratamente ha oltraggiato la Legge di Dio con la creazione di un idolo foggiato con l’oro del faraone. Così, la provenienza tenebrosa del vitello adombrò l’atto ufficiale della conciliazione ed ancora più grave, l’idolo foggiato da Aronne, capo dei sacerdoti, fece scatenare l’ira di Dio. Esodo 32:7 Allora il Signore disse a Mosè: Va’, scendi, perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si è pervertito. Il popolo, irriconoscente ha dimenticato di essere stato salvato da Dio e che li ha fatti passare nell’asciutto in mezzo al mare. Se il vitello d’oro rappresentasse il dio denaro vi sarebbe stata una sfida di satana che ha corrotto il popolo a valorizzare il suo idolo contro la Legge di Dio. Così il popolo, avendo ricevuto il beneficio di essere libero, per la sua infedeltà si sarebbe venduto al faraone, dal quale, per quattrocento anni aveva reclamato la libertà. Tuttavia, l’idolo non ebbe l’effetto sperato, essendo che, le Tavole lanciate da Mosè colpirono il popolo distruggerlo col fuoco. Così, simile ad un soffio le tenebre sono state distrutte con tutti gli infedeli. La Legge di Dio successivamente fu ripristinata con le seconde Tavole che rappresentarono l’Arca di Gesù per sempre.  Se da un lato in questo evento possiamo assistere la giustizia e la potenza di Dio dall’altro lato assistiamo alla persistente volontà dell’uomo di opporsi alla fede in Dio fino ad oggi. Il motivo? Perché l’umanità pretende che Dio si mostri a lui. E chi fa da protagonista in questa richiesta è la scienza che invece d’approfondire le Scritture Sacre si crea delle regole tratti da calcoli della ragione che portano, alla pazzia, si pensi all’intelligenza artificiale, di cui, si parla in questi giorni. E’ chiaro che il vitello d’oro rappresenta la scelta dell’uomo di preferire la parte sinistra dell’albero della conoscenza, quella del Giardino che sta inquinato il mondo e soprattutto il cuore dell’uomo che persiste grazie alla generosità di Dio.

Pace e fede nel Signore

 

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