Salomone, figlio di Davide, è stato il più saggio re di tutti i tempi, tuttavia, in lui vediamo il dibattersi della forza della fede e quella del cuore umano in un mistero di esistenza e di egoismo. L’anima dell’uomo si trova a fronteggiare la promessa data a Dio contro il fuoco del desiderio della vita, per cui, la mente obliterata dal fascino e dalla debolezza di assecondare il desiderio della donna cade come cadde ad Adamo nel Giardino. Salomone essendo stato fortificato dalla promessa di Dio, si trovò favorito dalla sua benedizione mentre Adamo si trovò di fronte alla legge di Dio. Se il primo godette del perdono perché figlio di Davide, Adamo non ebbe nessun privilegio né scusante del suo peccato. Questi due uomini hanno avuto la possibilità di vedere Dio, uno in persona e l’altro nel sogno, eppure il loro cuore ha fallito di essere fedele, essendo che, nessun timore colpì i loro cuori perché invasi dall’egoismo. Alla umile e genuina richiesta di Salomone a Dio, quella di avere un cuore intelligente perché egli potesse amministrare la giustizia al popolo, è stata quella che ha toccato il cuore di Dio che, per tale sincerità, lo arricchì di sapienza e di ricchezza. Tuttavia, ci sono volute settecento moglie e trecento concubine per fargli mutare la fede in disubbidienza. Ebbene, se Dio lo perdonò per il concubinaggio non lo perdonò per l’idolatria, per la quale, fu precisamente avvertito. Così come Saul, disubbidì Dio, Salomone seguì la stessa traccia, arrivando ad essere insensibile alla voce di Dio, tale che, la pazzia lo conquistò come opera scaturita da satana. Tutto ciò che Dio gli aveva fatto acquistare fu raso al suolo, essendo che, Salomone fece ciò che è male e non seguì pienamente il Signore, come aveva fatto Davide suo padre. Da questo, egli resterà come esempio della testimonianza di come Dio opera e segue gli eventi sulla terra e come può alzare un uomo e come può abbassarlo. Salomone si illuse che Dio avendogli dato la benedizione sarebbe stato privilegiato come suo padre Davide. Ma il suo peccato di adorare gli dei che Dio gli aveva proibito fu talmente grave che nessuna rimessone fu sufficiente per ricevere il perdono. Egli non capì la saggezza che Dio gli aveva dato avendola erroneamente considerata immutabile come se fosse una proprietà naturale del suo carattere. Solo nel momento della morte capì il suo errore egoistico di avere sottovalutato Dio e favorito gli dei stranieri. Un esempio di fedeltà assoluta che vuole Dio da ciascun fedele è che nessuno si lasci sedurre da satana ma che deve guardare la propria fede e il bene dell’anima che è la sola a ricevere il beneficio dell’eternità. La storia di Salmone ci affascina e ci affligge, nel pensare che un uomo, avendo sentito la voce di Dio, visto Dio nel sogno e ricevuto la ricchezza promessa, potesse fare un atto di disubbidienza così grave. Ciò ci fa pensare che la mente umana può assorbire tutto e niente nello stesso tempo.
Pace e fede nel Signore