mercoledì, luglio 08, 2026

NEI PRODIGI DIO E' PRESENTE?

 


 

È sempre stato il desiderio dell’uomo di vedere Dio nella sua persona come Egli è ma ciò non è mai avvenuto, solo Mose ha visto la sua gloria di spalle. Esodo 33: 21 E il Signore disse: Ecco qui un luogo vicino a me, tu starai su quel masso, 22 mentre passerà la mia gloria. Strano che di questo evento, Mose non ne parla per lo scopo di contemplare la gloria di Dio. Si pensa che non sia riuscito ad identificarla per la sua straordinaria composizione di luci e di sublimazione di eventi complessi ed insoliti da non potersi descrivere dalla mente umana, essendo che, Mose si è trovato al limite tra vedere Dio e morire e vedere la sua gloria e non poterla spiegare. Tuttavia, Dio offre delle possibilità all’uomo di notare la sua presenza indiretta attraverso i prodigi nel momento in cui si manifestano, per cui, sarebbe da immaginarlo come se stesse operando davanti a noi in Spirito. Esodo 4:4 …Egli stese la mano, lo prese ed esso ritornò un bastone nella sua mano. 5 Farai questo, disse il Signore, affinché credano che il Signore, il Dio dei loro padri, il Dio di Abramo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe ti è apparso. Quindi quando vediamo un prodigio, Dio è presente come dice apparso attraverso la potenza di quel prodigio nella quale posiamo avvertire l’intensità della sua presenza. Da questo si nota che in tutti i miracoli che ha fatto Gesù avvolte vi è stata la collaborazione di Dio con la sua presenza, tranne in alcuni casi ove ha operato solo Dio. Si ricordi la lo squarcio della cortina nel momento della morte di Gesù, ove il cielo si oscurò.  Matteo,51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono, 52 ... le tombe s'aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano risuscitarono…  È stata la presenza di Dio nella inoperosità di Gesù che era morto in croce, che ha preso dominio nell’attuare i prodigi e lì Egli era presente. Così possiamo dire che se Dio era presente nella crocifissione in modo invisibile tutti ne avvertirono l’azione. Ancora in modo più saliente, la sua presenza si nota, quando Mose batté il bastone contro il Mar Rosso e Dio, separò il mare. Così fu nella colonna di fuoco contro il faraone. Ma cosa succede quando Gesù sana le malattie? Qui il miracolo è eseguito da Gesù sul corpo della persona, ove, le cellule malefiche al suon del suo comando si disintegrano dando posto alle cellule naturali, tutto fatto all’istante. Da questo possiamo dire che Gesù oltre ad avere potere di commendare la natura ha potere di comandare tutte le parti dell’organismo del nostro corpo ed essi miracolosamente lo ascoltano, sia che Gesù sia presente sia che si trovi a distanza. Una prova della presenza di Dio in mezzo al miracolo, la possiamo vedere nel momento che Dio ha parlato a Mose nel pruno ardente e in mezzo a quel fuoco che non consumava, vi era lo Spirito di Dio che si rendeva presente davanti all’uomo. Dio vedeva ogni singola cosa mentre stava in mezzo al prodigio, tale che gli disse a Mose di togliersi i sandali, poiché, quella era terra santa. Una delle ragioni che pensiamo che l’uomo non possa vedere Dio è per il fatto che l’uomo è contaminato dal peccato, essendo che, tutto ciò che circonda Dio è e deve essere santo, come lo era nel Giardino quando passeggiava con l’uomo, e la creatura pura e santa vedeva Dio.    

Pace e fede nel Signore   

 

 

 

 

 

 

 

lunedì, giugno 22, 2026

IL CUORE DIVISO DI SALOMONE

 


Salomone, figlio di Davide, è stato il più saggio re di tutti i tempi, tuttavia, in lui vediamo il dibattersi della forza della fede e quella del cuore umano in un mistero di esistenza e di egoismo. L’anima dell’uomo si trova a fronteggiare la promessa data a Dio contro il fuoco del desiderio della vita, per cui, la mente obliterata dal fascino e dalla debolezza di assecondare il desiderio della donna cade come cadde ad Adamo nel Giardino. Salomone essendo stato fortificato dalla promessa di Dio, si trovò favorito dalla sua benedizione mentre Adamo si trovò di fronte alla legge di Dio.  Se il primo godette del perdono perché figlio di Davide, Adamo non ebbe nessun privilegio né scusante del suo peccato. Questi due uomini hanno avuto la possibilità di vedere Dio, uno in persona e l’altro nel sogno, eppure il loro cuore ha fallito di essere fedele, essendo che, nessun timore colpì i loro cuori perché invasi dall’egoismo. Alla umile e genuina richiesta di Salomone a Dio, quella di avere un cuore intelligente perché egli potesse amministrare la giustizia al popolo, è stata quella che ha toccato il cuore di Dio che, per tale sincerità, lo arricchì di sapienza e di ricchezza. Tuttavia, ci sono volute settecento moglie e trecento concubine per fargli mutare la fede in disubbidienza. Ebbene, se Dio lo perdonò per il concubinaggio non lo perdonò per l’idolatria, per la quale, fu precisamente avvertito. Così come Saul, disubbidì Dio, Salomone seguì la stessa traccia, arrivando ad essere insensibile alla voce di Dio, tale che, la pazzia lo conquistò come opera scaturita da satana. Tutto ciò che Dio gli aveva fatto acquistare fu raso al suolo, essendo che, Salomone fece ciò che è male e non seguì pienamente il Signore, come aveva fatto Davide suo padre. Da questo, egli resterà come esempio della testimonianza di come Dio opera e segue gli eventi sulla terra e come può alzare un uomo e come può abbassarlo. Salomone si illuse che Dio avendogli dato la benedizione sarebbe stato privilegiato come suo padre Davide. Ma il suo peccato di adorare gli dei che Dio gli aveva proibito fu talmente grave che nessuna rimessone fu sufficiente per ricevere il perdono. Egli non capì la saggezza che Dio gli aveva dato avendola erroneamente considerata immutabile come se fosse una proprietà naturale del suo carattere. Solo nel momento della morte capì il suo errore egoistico di avere sottovalutato Dio e favorito gli dei stranieri. Un esempio di fedeltà assoluta che vuole Dio da ciascun fedele è che nessuno si lasci sedurre da satana ma che deve guardare la propria fede e il bene dell’anima che è la sola a ricevere il beneficio dell’eternità. La storia di Salmone ci affascina e ci affligge, nel pensare che un uomo, avendo sentito la voce di Dio, visto Dio nel sogno e ricevuto la ricchezza promessa, potesse fare un atto di disubbidienza così grave. Ciò ci fa pensare che la mente umana può assorbire tutto e niente nello stesso tempo.  

Pace e fede nel Signore 

 

 

giovedì, giugno 11, 2026

DIO INDURISCE IL CUORE DEL FARAONE

 

Il carattere di Dio non può essere compreso dall’uomo, anche se il suo discorso segue il filo logico, può esso stesso proseguire in senso diverso e spesso contrario, ottenendo un risultato vincente che superiore la logica umana. Esodo 7:3 Ma io indurerò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'Egitto. Perché Dio avendo potuto non intervenire, lasciando libera la decisione del faraone, ha voluto indurire il suo cuore? Se dovessimo pensare che il faraone avrebbe potuto dire di sì all’esodo degli Israeliti dalla terra d’Egitto, con l’intervento di Dio che gli ha indurito il cuore, non lo sappiamo più. Ma se fosse stato al contrario che il faraone non avrebbe deciso di liberare il popolo di Israele, allora, l’intervento di Dio sarebbe stato considerato come evidente soccorso del suo popolo e la sua gloria sarebbe stata palese. Ma se questa nostra logica risultasse illogica per il percorso della salvezza e del riconoscimento di Dio come l’unico salvatore, allora, ci troveremmo nella illogicità dell’intervento post dell’azione del faraone. Da questo potremmo riassumere che Dio ha agito in quel modo, prima per la dura cervice del suo popolo e poi per la obbligazione di sottometterlo alla sua Legge con i dieci comandamenti. Infatti, con tutto ciò, il popolo ribellandosi a Dio rimase disperso nel deserto per oltre quarant’anni, affinché, tutta la generazione ribelle fosse morta. Ecco che la illogicità di Dio è diventata produttiva del giusto giudizio e del giusto fare. Questo ci espone, che l’uomo non deve mai discutere il fare e il dire di Dio, essendo che, la sua illogicità ha sempre trionfato per il raggiungimento del giusto, infatti, quando Dio ha separato il Mar Rosso e tratto in salvo il suo popolo, è stata la illogicità di Dio che ha superato la logica dell’uomo. Il miracolo che abbiamo visto nella separazione del mare, è stato la sua potenza che ha trasformato l’illogico in logico, di cui, l’uomo ne deve tenere sempre presente per aver fede in Lui, anche oggi, che non si fa vedere né sentire. Se Dio indurisce il cuore di qualcuno non solo è per un fine logico divino ma soprattutto per il bene di chi ne trarrà beneficio. Se la morte in croce di Gesù è stata illogica per l’uomo è logica per Dio, per il fatto che, l’umanità non riesce sia a comprendere il suo sacrifico né comprende il proprio peccato. Così, da questa incapacità di intendere le cose di Dio l’uomo deve piegarsi alla sua illogicità come se fosse la più eccelsa sopra la saggezza umana. 

Pace e fede nel Signore