giovedì, aprile 30, 2026

DIO E I TESORI DELLA TERRA


Isaia 43:3 io ti darò i tesori nascosti nelle tenebre, le ricchezze riposte in luoghi segreti, affinché tu riconosca che io sono il Signore che ti chiama per nome, il Dio d'Israele. Quando Dio dice: “io ti darò”, questa disponibilità di trarre i tesori nascosti, implica che Dio nella creazione li ha disposti e li ha messi dentro la terra, così pure, tutti gli elementi per il raggiungimento dell’uomo al presupposto di diventare eterno. Ma la condizione di questo raggiungimento divino dell’uomo è stata fermata nel momento in cui Dio ha posto degli angeli cherubini alle porte dell’Eden: che avrebbero vibrato spade fiammeggianti per impedire all’uomo che raggiungesse l’albero della vita eterna. Ma, a suo piacere Dio ne può disporne e permettere che l’uomo ne abbia conoscenza. Tuttavia, l’incessante tentativo di satana di raggiungere l’obbiettivo di mettere le mani sull’albero della vita eterna non si ferma, vedasi i robot umanoidi o la IA che dominano la mente umana. Questi elementi danno uno spiraglio di un falso raggiungimento che non può mai essere risolutivo. Servono solo a dare una pseudo apparenza di un progresso che si proietta come una curva tendente all’eterno senza mai raggiungerlo. La materia non può sostituire la carne né la carne può sostituire lo spirito. Così, l’argilla non può mai formarsi senza lo spirito che, a sua volta, fa muovere la carne. Quindi l’uomo si trova tra l’argilla e lo spirito, prigioniero di un elemento creato e di uno spirito creatore. Egli può essere tutto se guarda lo spirito e nessuno se guarda la materia. Questa è la condizione che l’uomo ha scelto con la sua disubbidienza, la quale, il privilegio che ne può trarre è solo la morte.  L’uscita da questa impasse sarebbe la deviazione dell’obbiettivo, cioè, lasciare il miraggio e proseguire il fine, andare diritto verso quello che non vede credendo che esso è quello che lo mantiene in vita. Così, nelle tenebre sono nascoste delle ricchezze liberatorie non accessibili, di cui, solo Dio ne conosce la natura e i mezzi di usufruirle, ma solo a chi vuole darle.

Pace e fede nel Signore          

 

 

 



 

 

mercoledì, aprile 22, 2026

GESU' CORREGGE GLI UOMINI

 


È incomprensibile come Gesù corregge gli usi ed i cuori degli uomini alla conformità di quelli divini, sembrandoci alcuni illogici altri difficoltosi da seguire. Quando Gesù dice: non sono venuto a metter pace, ma spada o Matteo 10:35 Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; 36 e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua. Ci si chiede, perché, essendo Gesù il Figlio di Dio, non si esprime con pensieri di tutela e di incoraggiamento? Il suo parlare sembra essere vendicativo, non considerando l’uomo di fronte ai suoi occhi come la creatura di Dio fatta a sua immagine. Anche se è caduto nel peccato, egli è pur stato strumento di satana, di cui, ne paga in prima persona la pena. Non è Gesù sceso per la salvezza delle anime? Tutte queste domande rendono l’uomo inquieto a subire ancora gli effetti negativi della pena aspettandosi invece conforto e coraggio dalla promessa di salvezza. Da questo notiamo che l’uomo è stato posto come vittima o capro espiatorio tra un volere di Dio che lo ha creato, facciamo l’uomo, ed una volontà avversa sconosciuta chiamata satana o accusatore che non lo avrebbe voluto.  Il mistero del contrasto si aggrava quando l’accusatore fa morire il Figlio di Dio ma Dio lo risuscita. E la guerra continua nell’Apocalisse e nei cieli fino alla vittoria finale di Gesù che rivendica la sua morte in croce. Questo è un mistero che non possiamo mai capire se non dopo la morte. Satana perderà il suo posto di accusatore andando a finire nella geenna di fuoco, mentre il posto onorevole lo prenderà Gesù uomo, accanto al trono di Dio. E non è tutto, a Gesù, viene dato il regno che non ha fine del posto che sta formando nei molteplici luoghi o stanze che sono nel regno di Dio, ove regnerà nel nuovo pianeta, detto Paradiso, e noi insieme a Lui, collegandosi tutto alla promessa: io farò ogni cosa nuova. Ecco perché Gesù è in contrasto con gli usi di questo mondo, perché vede l’eccesso del male che semina satana per rovinare l’uomo. Egli, deve allora usare parole forti per scuotere i cuori essendo che gli eventi saranno gravi per raggiungere la salvezza.  Non è poca cosa che Gesù ha accettato la morte sulla croce per il fine di salvare l’uomo e strappare il potere a satana di questo mondo, essendo che, un altro mondo deve nascere dove giustizia regna. Avremo, nel nuovo mondo, il potere di guardare il passato ma non il futuro. Quello è di potere divino, noi avremo solo la l’eternità.   

Pace e fede nel Signore