sabato, luglio 02, 2022

CHETURA

  

Chetura, un personaggio, appena menzionato nelle Sacre Scritture, conserva un importante collegamento nella storia del popolo di Israele in Egitto. Seconda moglie di Abramo, considerata per la sua umile origine una concubina forse per la necessità di Abramo di generare a seguito della promessa di Dio un popolo numeroso sulla terra come la rena del mare o le stelle del cielo, Chetura, di origine araba, assume la posizione di progenie dei Madianiti che dal principio con Giuseppe e poi con Mosè sono stati protagonisti nel far realizzare lo svolgersi dei tempi e del destino del popolo di Dio. Essi hanno contribuito in prima persona a modificare e a costruire il tracciato dei fatti e degli accadimenti affinché i due uomini di Dio potessero realizzare i piani divini su questo pianeta. Abramo, fu a capo di questo evolversi umano che nell’unirsi con lei ha fatto sorgere una sponda collaterale utile quanto necessaria per l’avvenimento del desino, di cui, noi stessi ne facciamo parte.    Genesi 37:25 Poi sedettero per prendere cibo. Quando ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Galaad. I discendenti di Ismaele comprarono Giuseppe, avendo visto che il giovane apparteneva ai fratelli israeliti e che sarebbe stato un atto di rivendicazione nei confronti della discendenza di Isacco. Il loro astio fece presa a formulare la compravendita, essendo che, per loro sarebbe stata una vittoria vendere il giovane israelita come schiavo, poiché, il loro progenie Ismaele fu considerato schiavo da Abramo.  Così, Giuseppe passa da una carovana ismaelita a quella Madianita, discendenti da una schiava e da una concubina. Sebbene la loro origine schiava, Dio, dà ai loro discendenti una parte importante a partecipare al destino affidato ad Abramo come facente parte alla grande tribù della famiglia di Abramo. Genesi 37:36 Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto. Vediamo che Giuseppe passa da una carovana di schiavi a un’altra carovana di schiavi per diventare anche lui schiavo. La causa di tutto questo è stata l’invidia, la quale, in quel frangente fu protagonista nella famiglia di Giacobbe, che conquistò anche lui. Genesi 37:10 …. Che sogno è questo che hai fatto! Dovremo forse venire io e tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra davanti a te? Israele capì che il suo parlare aspro verso Giuseppe, pur amandolo, fu inopportuno. Tuttavia, questo suo rimprovero fu l’inizio della nuova fase del destino di Israele. Infatti, come sappiamo, Giacobbe mandò Giuseppe in tenera età a ritrovare i suoi fratelli in circostanze pericolose, poiché, volle vedere se Dio fosse con Giuseppe. Ritornando ai Madianiti, essi sono stati nel caso di Mosè, provvidenziali e magnanimi da aiutare il fuggitivo in tutti i modi. Ietro, fu un grande uomo e sua figlia Sephora una grande donna. Essi furono strumenti che Dio usò per permettere che Mosè entrasse a far parte della famiglia del sacerdote e di avvicinarsi alla santità del monte di Dio. I Madianiti rimangono d’essere un popolo saggio, caritatevole e timoroso di Dio che con la loro umiltà hanno richiamato l’attenzione di Dio e degli uomini.

Pace e fede nel Signore  

 

Nessun commento: