sabato, agosto 20, 2022

STERMINERO’ L’UOMO


Genesi 6:7 Il Signore disse: Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato. Questa è la frase più infelice di tutta la Sacra Scrittura e che lascia molto da riflettere. La prima domanda che ci facciamo: è stata la corruzione degli uomini o una anomalia del progetto della creazione a causare l’intervento di Dio? Sulla seconda domanda Dio è perfettissimo e non possono esserci anomalie, mentre sulla seconda domanda dobbiamo fare dei ragionamenti.  Se Dio nel principio disse: Genesi 1:31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. Questa affermazione comprende in essa senza dubbio la creazione dell’uomo.  Ma quali possono essere state le ragioni che l’uomo cadesse nella trasgressione, se Dio, non ne ha preannunziato la caduta? Questo è un problema. Se il Giardino dell’Eden è stato costruito da Dio come habitat dell’uomo perfetto, come mai, nel luogo della perfezione sia stato piantato un ostacolo che avrebbe portato alla morte l’uomo formato ad immagine di Dio? Dai fatti, ci accorgiamo che, come nella perfezione della creazione, Dio, ha posto satana così nella perfezione del Giardino ha posto l’albero della conoscenza del bene e del male. Questo sistema che lo capiamo o no, esisterà anche nell’eternità, poiché, satana non sarà distrutto completamente Genesi 20:10 ma sarà solo rinchiuso a soffrire nella geenna per nei secoli dei secoli. Questa è una condizione predisposta da Dio per creare un bilanciamento tra tenebre e luce o è un sistema di perfezionamento della creazione per la creatura e, quindi, un banco di prova per accedere alla perfezione, per eccellenza, del regno di Dio? Questo è un altro problema. Il fatto che stupisce al quanto è, che Dio, nell’osservare la creazione si pentì di aver creato l’uomo e la stessa natura. Se per l’uomo potremmo trovare una motivazione, per il fatto che ha acquisito il libero arbitrio volontariamente, la natura come potrebbe essere corrotta? Dovremmo considerarla vivente con potere di ragionamento? Per il fatto che la creazione aspetta, Romani 8:19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio. Per questa sua particolare esistenza la natura collabora con la vita dell’uomo e che potrebbe dargli suggerimenti di guida, ma che, di fatto, anch’essa è corrotta, per cui, l’uomo poco aiuto potrebbe trarre da essa. Così, Dio, avendo osservato l’uomo corrotto, vide che anche la natura lo era. Il punto da soffermarci è: perché Dio si pentì di avere creato l’uomo? E’ stato un incidente di percorso e questo verrebbe in detrimento alla sua perfezione o è stato preveduto da Dio e che satana ha accorciato i tempi? Mettendo in primo posto la certezza che Dio è perfettissimo, allora, resta da considerare solo che vi sia stato l’intervento di satana, come avvenne con Giobbe alla corte di Dio. Da questa fantastica ipotesi tutto sarebbe chiaro. Tuttavia, chi ne avrebbe pagato le spese sarebbe l’umanità che a torto o a ragione viene sballottata in un mare di prove che la porterebbe alla morte. Ecco che appare la soluzione di Dio che sebbene avesse deciso di distruggere l’umanità ne modifica il destino mandando il Figlio Gesù e riparare, diciamo, l’effetto di satana come sarebbe intervenuto Gesù a salvare Giobbe dalla disgrazia.  Se tutto può essere chiaro, dobbiamo ringraziare Dio per avere preso a se la questione mandando Gesù a liberare, una volta per tutte, l’umanità. E se Giobbe dopo le pene ebbe il premio di essere stato fatto ricco, noi avremo il premio di avere accesso all’eternità, vivendo nel regno di Dio per sempre.

Pace e fede nel Signore        

 

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